Pamela Genga è la Venere d’Italia 2026: la 17enne pugliese conquista la corona nazionale
Pamela Genga è la Venere d’Italia 2026. La 17enne pugliese originaria della provincia di Taranto ha conquistato il titolo nella finalissima della 13ª edizione del concorso nazionale di bellezza, coronando il sogno di affermarsi nel mondo della moda e dello spettacolo.
Una vittoria carica di emozione e di significato. Per la prima volta nella storia di Venere d’Italia, la regione della vincitrice uscente si riconferma per due edizioni consecutive. Un risultato storico per la Puglia che conferma il suo straordinario momento nel panorama dei concorsi di bellezza nazionali.
La nuova Venere d’Italia 2026 è stata incoronata dal senatore Antonio Razzi con la prestigiosa opera unica realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco, simbolo del concorso e riconoscimento dell’artigianato artistico italiano di eccellenza.
Venere d’Italia 2026: chi è Pamela Genga
Pamela Genga ha 17 anni, è pugliese, della provincia di Taranto, e rappresenta il volto nuovo della bellezza italiana autentica. Giovane, determinata, con un sogno chiaro: lavorare nella moda.
Il suo percorso verso la corona di Venere d’Italia 2026 è stato costruito con impegno, eleganza e spontaneità, qualità che la giuria ha voluto premiare nella serata finale. La sua elezione non è solo un titolo di bellezza, ma l’inizio di un percorso professionale nel mondo della moda, dello spettacolo e della comunicazione.
Con la sua vittoria, Pamela entra di diritto nella storia del concorso ideato da Pietro Cortese, che dal 2014 propone un format diverso, attento a valorizzare soprattutto l’aspetto artistico e autentico della bellezza, lontano dagli stereotipi.
Un record storico per la Puglia
La vittoria di Pamela Genga segna un risultato senza precedenti per Venere d’Italia. Per la prima volta in tredici edizioni, la regione della vincitrice uscente riesce a riconfermarsi per due anni consecutivi.
Un primato che appartiene alla Puglia, terra che nelle ultime edizioni ha saputo esprimere concorrenti preparate, seguite con grande professionalità dagli agenti regionali Angelo Mastrangelo e Vittorio Casale, punto di riferimento del concorso in Puglia.
Questo risultato conferma il lavoro di selezione e di formazione svolto sul territorio e la capacità della Puglia di valorizzare le proprie giovani.
Il podio di Venere d’Italia 2026: Sicilia e Molise protagonisti
Alle spalle di Pamela Genga, un podio che celebra il Sud Italia e la bellezza mediterranea.
Al secondo posto si è classificata Roberta Miraglia, 19 anni, proveniente da Siracusa. A lei è stata assegnata la fascia di Venere Spettacolo. Un risultato importante per la Sicilia, che torna così sul podio nazionale del concorso e che è stata rappresentata dall’agente regionale Francesco Colomela.
Al terzo posto il Molise, rappresentato da Francesca De Nittis, alla quale è stata assegnata la fascia di Venere Cinema. Un piazzamento prestigioso per una regione piccola ma capace di esprimere eleganza e talento, seguita dagli agenti Antonio Mustillo per Molise e Abruzzo.
La finalissima nel borgo antico di Cirò in Calabria
La finalissima della 13ª edizione di Venere d’Italia si è svolta nella suggestiva cornice del borgo antico di Cirò, in Calabria. Una location scelta per unire moda, cultura e valorizzazione del territorio.
La serata è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione dell’assessore Salvatore Giardino e del sindaco Mario Sculco, che hanno creduto nel progetto e hanno ospitato le finaliste provenienti da tutte le regioni italiane.
Il borgo antico di Cirò si è trasformato per una notte in una passerella a cielo aperto, tra luci, emozioni, musica e spettacolo. Una serata che ha unito moda e intrattenimento, portando sul palco storie, sogni e percorsi diversi, tutti accomunati dalla passione per la bellezza intesa come espressione artistica.
La giuria di Venere d’Italia 2026
A decretare le vincitrici di Venere d’Italia 2026 è stata una giuria composta da professionisti provenienti dal mondo dell’imprenditoria, della moda, della comunicazione, della fotografia e dello spettacolo.
In giuria Ciro Montemiglio, imprenditore, già direttore di Playboy Italia, oggi pubblicitario ed editore, Angelo Fiengo, imprenditore e titolare del marchio Angel Secret Italy, il senatore Antonio Razzi, il fotografo Jonny Fusca, le stiliste Anna Falzetta, Silvia Crociani e Anita Cenedese.
Una giuria eterogenea che ha valutato non solo la bellezza esteriore, ma anche la personalità, l’eleganza, la capacità di stare sul palco e l’autenticità delle concorrenti.
La conduzione della serata finale è stata affidata a Giuseppe Stigliano, già direttore artistico del concorso, mentre le coreografie sono state curate da Angelo Mastrangelo e Vittorio Casale. La direzione tecnica è stata curata da Ignazio Calò.
Ospite d’eccezione della serata il cantautore Tony Maiello, vincitore di Sanremo Giovani nel 2010 e nel 2025 vincitore di Tale e Quale Show, che ha emozionato il pubblico con la sua musica.
Il passaggio di consegne con le Veneri 2025
Alla finalissima erano presenti anche le protagoniste della precedente edizione, in un ideale passaggio di consegne. Presenti la Venere d’Italia 2025 Tanya Convertini, la Venere TV 2025 Chiara Baù, la Venere Moda 2025 Victoria Cupello e la Venere Eminence 2025 Greta Mazzatenta.
La loro presenza ha rappresentato la continuità di un progetto che dal 2014 cresce anno dopo anno, costruendo una vera community di ragazze che condividono un’esperienza formativa e professionale.
Venere d’Italia nasce nel 2014 da un’idea di Pietro Cortese, attuale Patron della manifestazione, con l’obiettivo di proporre un nuovo format dedicato alla bellezza, valorizzandone soprattutto l’aspetto artistico e autentico. Un concorso che non è solo sfilata, ma percorso di crescita, di formazione e di promozione dei territori.
Tutte le fasce assegnate a Venere d’Italia 2026
Oltre al podio, sono stati assegnati numerosi titoli che valorizzano le diverse caratteristiche delle finaliste.
Giorgia Catanzani è stata eletta Venere Fitness, Isabella Vantu Venere Moda, Kamila Ozuna Venere Eleganza, Natalia Guagnano Venere Fotogenia, Natalia Melissa Bonadio Venere Sorriso.
Doppio riconoscimento per il marchio Angel Secret Italy con Francesca Dian e Rayssa Tiberi elette Venere Angel Secret Italy.
Giorgia Radano e Swami Vantaggiato hanno conquistato la fascia di Venere TV, Sofia Emily Casale quella di Venere Mediterranea, Noemi Ciarcelluti Venere Eminence, Francesca Desire Romano Venere Charm, Mina Palumbo Venere Chez Lolie, Melissa Del Prete Venere Beauty.
Vanessa Primiani e Giusy Ribezzi sono state elette Venere Nonsolomodanews, Sharon Santarpia e Nicole Cutillo Venere Simpatia, Jasmine Di Claudio Venere Costa Elisabeth, Laura Ammendola Venere Magna Grecia, Sara Cardamone Venere Gifra, Giorgia Anastasi Venere delle Veneri e Giorgia Condito Venere Social.
Un palmares ricco che dimostra come Venere d’Italia voglia valorizzare ogni sfaccettatura della femminilità contemporanea.
Il lavoro degli agenti regionali
Un ringraziamento speciale va agli agenti regionali che hanno contribuito alla realizzazione del percorso nazionale di Venere d’Italia 2026.
Francesco Colomela per la Sicilia, Angelo Mastrangelo e Vittorio Casale per la Puglia, Mariarosaria Barranca per Calabria e Basilicata, Antonio Mustillo per Molise e Abruzzo, Francesco Venditti e Yvon Tomassini per il Lazio, Mauro Carillo per la Campania, Laeffe Agency per Piemonte e Lombardia.
Il loro lavoro di scouting e di preparazione è fondamentale per portare in finale ragazze motivate e per far crescere il concorso a livello nazionale.
Venere d’Italia 2026 apre un nuovo capitolo
Con l’elezione di Pamela Genga, Venere d’Italia apre così un nuovo capitolo della propria storia. Un capitolo che prosegue il percorso nato nel 2014 e che conferma il concorso come un appuntamento nazionale dedicato alla bellezza, alla moda e allo spettacolo, capace di unire tradizione e innovazione.
La storia di Pamela Genga, 17enne pugliese che dalla provincia di Taranto conquista la corona nazionale, è la storia di un sogno che diventa realtà. Ed è anche la storia di un concorso che crede nelle giovani, nei territori e nella bellezza come valore artistico e culturale.
Venere d’Italia 2026 si chiude a Cirò, ma il viaggio di Pamela Genga è appena iniziato.
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