Incidente sul lavoro a Villadossola: operaio muore folgorato a 31 anni

Tragedia a Villadossola, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Un uomo di 31 anni ha perso la vita in un grave incidente sul lavoro mentre operava su una piattaforma elevata.

Il dramma è avvenuto in un cantiere industriale. Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio stava lavorando a circa sei metri di altezza quando è stato colpito da una scarica elettrica.

Nonostante l’intervento immediato dei colleghi e dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118 hanno solo potuto constatarne il decesso.

L’episodio ha suscitato dolore e sconcerto nella comunità locale. L’uomo era un lavoratore esperto, conosciuto per la sua dedizione.

Indagini in corso sull’incidente sul lavoro a Villadossola

Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dello SPRESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) e i Carabinieri.

Le autorità stanno accertando eventuali responsabilità. Si indaga sull’uso corretto dei dispositivi di protezione e sulla presenza di tensione elettrica nella zona dove l’operaio operava.

L’ipotesi più probabile è che la vittima sia entrata in contatto con un cavo elettrico non isolato, forse durante un’operazione di manutenzione.

Prevenzione e sicurezza: cosa dice la normativa

L’articolo 2087 del Codice Civile impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce precise norme in tema di sicurezza sul lavoro. Prevede, tra l’altro, l’obbligo di formazione, uso di DPI (dispositivi di protezione individuale) e la valutazione dei rischi.

In caso di lavori in quota o vicino a impianti elettrici, è essenziale che i lavoratori siano formati sul rischio di folgorazione e abbiano strumenti adeguati e isolati.

Altri casi simili in Italia

Purtroppo, l’incidente sul lavoro a Villadossola non è un caso isolato. Nel 2024, secondo l’INAIL, sono stati segnalati oltre 600 infortuni mortali nei luoghi di lavoro.

Ad esempio, lo scorso aprile, un operaio di 40 anni ha perso la vita a Roma dopo essere caduto da un’impalcatura. A Torino, nel 2023, un elettricista è deceduto folgorato durante la manutenzione di un quadro elettrico.

Questi dati evidenziano l’urgenza di investire maggiormente nella sicurezza e nella formazione continua dei lavoratori.

L’appello dei sindacati e delle istituzioni

Dopo la tragedia di Villadossola, i sindacati locali hanno lanciato un appello: “Serve una svolta culturale. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per il Paese”.

Anche il Ministro del Lavoro ha espresso cordoglio e ha annunciato nuove ispezioni nei cantieri. “Non possiamo più tollerare che si muoia per lavorare”, ha dichiarato.

Conclusioni

Il tragico incidente sul lavoro a Villadossola ci ricorda quanto sia fondamentale rispettare le norme di sicurezza. Formazione, prevenzione e vigilanza devono essere al centro della cultura del lavoro.

Ogni lavoratore ha diritto di tornare a casa sano e salvo. La sicurezza non è un costo, ma un investimento per il futuro di tutti.

 

 

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