LO ZUCCHERO AGGRAVA I DANNI DEGLI ANTIBIOTICI ALLA SALUTE INTESTINALE
Studio su 173 pazienti oncologici: ogni 100 grammi di zucchero aumentano la distruzione del microbiota. A rischio proliferazione di batteri pericolosi come l’Enterococcus faecium
di Redazione
Lo zucchero non fa solo male ai denti e alla glicemia. Ora c’è una nuova prova che peggiora anche uno degli effetti collaterali più temuti degli antibiotici: la distruzione del microbiota intestinale.
A rivelarlo è uno studio pubblicato su bioRxiv e ripreso dall’ ANSA, che ha monitorato quasi 10mila pasti consumati da 173 pazienti oncologici ricoverati in ospedale e sottoposti a terapia antibiotica.
I ricercatori hanno misurato le variazioni del microbiota intestinale prima e dopo i pasti, incrociando i dati alimentari con quelli microbiologici. Il risultato è chiaro: per ogni 100 grammi di zucchero consumati, il danno al microbiota causato dagli antibiotici aumenta in modo significativo.
Ma non è solo una questione di quantità. La combinazione tra zucchero e antibiotici aumentava anche la probabilità che nei pazienti proliferassero specie batteriche nocive, come l’Enterococcus faecium, responsabile di infezioni difficili da trattare e spesso antibiotico-resistenti.
Perché succede, cosa c’entra lo zucchero
Gli antibiotici, soprattutto quelli ad ampio spettro, non colpiscono solo i batteri patogeni ma spazzano via anche i batteri “buoni” che proteggono l’intestino, regolano il metabolismo e sostengono il sistema immunitario.
Lo zucchero, in questo contesto già fragile, agirebbe come un fertilizzante selettivo: nutre i patogeni opportunisti a scapito delle specie benefiche, accelerando la disbiosi, ovvero lo squilibrio della flora intestinale.
È lo stesso meccanismo già osservato in altri studi: l’uso eccessivo di antibiotici ad ampio spettro rappresenta un fattore di rischio significativo per l’alterazione del microbiota, e i cambiamenti dei batteri intestinali riducono il metabolismo dello zucchero, caratteristica legata anche al diabete di tipo 2.
Cosa significa per i pazienti e come influisce lo zucchero
Lo studio è stato condotto su pazienti sottoposti a trapianto di cellule ematopoietiche, quindi particolarmente vulnerabili, ma il messaggio è rilevante per tutti: durante una terapia antibiotica, la dieta conta.
Ridurre il consumo di zuccheri semplici – dolci, bevande zuccherate, snack industriali – nei giorni dell’antibiotico e in quelli subito successivi potrebbe aiutare a preservare la diversità microbica e a ridurre il rischio di colonizzazione da parte di batteri pericolosi.
Gli esperti ricordano che dopo un ciclo di antibiotici è fondamentale anche curare la ricolonizzazione: igiene delicata, controllo degli zuccheri e, se indicato dal medico, una profilassi o un supporto con probiotici concordato.
Non si tratta di demonizzare lo zucchero in assoluto, ma di capire il momento in cui fa più danno. E durante gli antibiotici, l’intestino è in prima linea.
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