Sciopero della fame degli allevatori

Sciopero della fame degli allevatori bufalini: 20 giorni e non molla

Casal di Principe, 23 gennaio 2024 – Sono ormai 20 giorni che Pasquale D’Agostino, allevatore bufalino di Casal di Principe, è in sciopero della fame. La sua protesta è contro la “mattanza” delle bufale per la brucellosi che sta flagellando gli allevamenti della Campania e della Sicilia.

Questa mattina, i medici sono intervenuti sia a Casal di Principe che nella sala consiliare del Comune di San Teodoro in provincia di Messina, dove sta scioperando un altro allevatore, Sebastiano Lombardo. I medici hanno riscontrato un peggioramento delle condizioni di salute di entrambi gli allevatori, che hanno perso peso e hanno accusato cali di pressione.

D’Agostino e Lombardo chiedono al governo la nomina di un commissario nazionale per l’eradicazione della brucellosi e della tubercolosi. Secondo gli allevatori, il piano regionale in atto è inefficace e sta causando danni economici e sociali al comparto bufalino.

Le richieste degli allevatori

Le richieste degli allevatori sono le seguenti:

  • Nomina di un commissario nazionale per l’eradicazione della brucellosi e della tubercolosi;
  • Sospensione degli abbattimenti indiscriminati di bufale;
  • Risarcimento dei danni economici e sociali causati dal piano regionale.

La risposta del governo

Il governo ha assicurato che sta lavorando a una soluzione al problema. Tuttavia, al momento non ci sono novità concrete.

La protesta degli allevatori bufalini prosegue, e il loro sciopero della fame è un segnale di allarme per il futuro del comparto.

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