Ambiente, UE Tovaglieri miope e masochista

AMBIENTE TOVAGLIERI (LEGA): “BRUXELLES MIOPE E MASOCHISTA, CON DIRETTIVA QUALITÀ ARIA VUOLE CHIUDERE LOMBARDIA E REGIONI MOTORE D’EUROPA”

Strasburgo, 13 sett – “Con l’approvazione della direttiva sulla qualità dell’aria, un’Europa sempre più miope e masochista ha deciso di chiudere la Lombardia, il bacino padano e le regioni più avanzate dell’Unione, che trainano l’Italia e l’intera economia europea, creando un danno colossale in termini strategici e di sviluppo.

Per ottemperare alla nuova normativa, che introduce limiti ancora più stringenti per le concentrazioni degli inquinanti, le aree con caratteristiche morfologiche peculiari, caratterizzate da presenza di montagne e assenza di ventilazione, dovrebbero tornare all’era preindustriale:

nella pianura padana il 75% delle attività produttive dovrebbe chiudere, tre quarti dei veicoli in circolazione dovrebbero fermarsi, mentre 6 impianti di riscaldamento su 10 dovrebbero rimanere spenti.

La nuova eco-follia europea è stata varata nonostante la protesta trasversale delle regioni europee governate anche da partiti progressisti, e nonostante il grande impegno della Lombardia per salvaguardare la salute umana, che negli ultimi 15 anni ha portato alla riduzione del 40% delle concentrazioni annue di biossido di azoto e di polveri sottili.

Come per la direttiva casa green, ora la palla passerà al tavolo delle trattative con i governi nazionali.

La posizione dell’Italia è chiara:

come fatto con il Piemonte, difenderemo il diritto al lavoro, alla mobilità e alla salute, tutelando l’ambiente con buonsenso e pragmatismo, lontani dall’ecologismo ideologico caro alle sinistre che governano a Bruxelles e che tentano in ogni modo di compromettere il futuro dell’Europa”.

Lo dichiara Isabella Tovaglieri (Lega), membro della Commissione Industria ed Energia del Parlamento europeo.

Il problema dell’ambiente è serio, ma senza accordi mondiali  rischiamo di impoverire la popolazione italiana senza risolvere nulla.

E anzi  se pure dovessimo passare all’auto elettrica, avremmo il problema delle ricariche e delle batterie da smaltire.

Favore alla Cina

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