Ndrangheta  si allunga la scia di sangue dei pentiti. L’allarme di Luigi Bonaventura

Ndrangheta.  29 gennaio 2024 – I pentiti di ‘ndrangheta e i loro familiari sono sotto assedio. Lo denuncia Luigi Bonaventura, collaboratore di giustizia, che in un post su Facebook ha lanciato un appello alla politica e all’antimafia sociale.

“La ‘ndrangheta è una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo”, scrive Bonaventura. “È l’unica che sta colpendo i pentiti e i loro familiari ovunque essi siano, dimostrando che le località protette e i documenti non sono più sicuri”.

Negli ultimi anni, numerosi pentiti di ‘ndrangheta sono stati uccisi, indotti a suicidarsi, trovati morti in modi non del tutto chiari, aggrediti o costretti a ritrattare.

“Come è possibile che i Collaboratori di Giustizia e soprattutto i loro familiari non vengano messi in una condizione di sicurezza proporzionata all’emergenza?”, si chiede Bonaventura. “Come è possibile che noi pentiti siamo lasciati così soli anche nell’inserirci nel contesto socio lavorativo?”

Bonaventura chiede un intervento urgente della politica e dell’antimafia sociale. “Perché in commissione parlamentare antimafia non è stato costituito un comitato ad hoc sul mondo dei Collaboratori di Giustizia e soprattutto sui loro familiari?”

“Non ci sono solo i pentiti di ‘ndrangheta ad essere sotto assedio”, ricorda Bonaventura. “Basti pensare alla morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore Di Matteo”.

“Siamo l’unica categoria che dai tempi di Leonardo Vitale e Tommaso Buscetta, uccidono noi e i nostri familiari e siamo quelli con meno sicurezza in assoluto”, conclude Bonaventura.

Conclusione

Il post di Luigi Bonaventura è un allarme importante per la situazione dei pentiti di ‘ndrangheta e dei loro familiari. È necessario che la politica e l’antimafia sociale intervengano urgentemente per garantire la loro sicurezza e il loro reinserimento sociale.

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