Comacchio, episodio della mattina del 15 dicembre scorso

La segnalazione ai Carabinieri. Un insegnante ha notato qualcosa di insolito nello zaino di uno studente:

l’insegnante si era accorta di uno strano manico che fuoriusciva dallo zaino di uno studente.

Comacchio. La risposta dei Carabinieri è stata sollecita:

La Centrale Operativa ha inviato una pattuglia i cui militari procedevano alla perquisizione dello zaino del minorenne, alla ricerca di armi.

La scoperta da parte dei Carabinieri:  rinvenivano, all’interno dello zainetto, un grosso machete ed un tirapugni metallico.

 I genitori venivano convocati a scuola e il minore veniva denunciato.

Il minore veniva affidato dopo la redazione degli atti e la denuncia, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna:

reato di  porto abusivo di armi o oggetti atti all’offesa della persona. 

E’ un reato penale portare  fuori dalla propria abitazione, senza un giustificato motivo, strumenti da taglio

E anche da punta (coltelli, lame, roncole, stiletti etc.) o la cui destinazione naturale è l’offesa della persona (tirapugni, balestre, etc.) costituisce reato perseguito penalmente.

le forze dell’ordine, nell’ambito dei consueti controlli presso gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado,  procedono anche alle ispezioni e alle perquisizioni dei bagagli (zaini, cartelle etc.)

La ricerca oltre alle armi,  è mirata di solito anche ad altro: e  ovvero stupefacenti.

Uno dei recenti, ed usuali controlli, ha portato a Firenze:

Il controllo ha permesso di individuare due maggiorenni in possesso di due spinelli con hashish – uno dei due ha tentato di disfarsene entrando in classe –

e  sono stati segnalati come assuntori alla prefettura di Firenze. Controlli anche all’alberghiero ‘”Aurelio Saffi’.

In tutti i casi spiega l’Arma i controlli sono stati eseguiti all’esterno dei complessi, lungo la recinzione.

Controlli anche all’interno, negli spazi comuni e di aggregazione a disposizione degli studenti, nonché in classi indicate dai dirigenti scolastici dove le unità cinofile sono passate tra i banchi.

In settembre un arresto a Roma, e in novembre anche in Puglia, come anche in Molise.

 

 

 

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