Due gruppi di spacciatori ad Eboli

Due gruppi di spacciatori ad Eboli

Due ruppi gruppi di spacciatori ad Eboli, 31 indagati per attività di spaccio nei comuni della piana del Sele

Due gruppi di spacciatori ad Eboli, 31 arrestati per attività di spaccio nei comuni della piana del Sele, 27 in carcere quattro ai domiciliari

31 arresti nella Piana del Sele

I carabinieri del comando provinciale di Salerno con quelli di Napoli e Varese hanno arrestato 31 persone legate allo spaccio di stupefacenti.

Il GIP su richiesta della DDA di Salerno ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 indagati (quattro ai domiciliari 27 in carcere)

La Polizia Giudiziaria in servizio presso il Comando Provinciale dei carabinieri di Salerno, con l’ausilio dai reparti operanti nelle province di Napoli e Varese ha eseguito l’ordinanza.

Le ipotesi di reato

Le ipotesi di reato contestate sono l’associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, detenzione, messa in vendita, trasporto, offerta, consegna, distribuzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti.

Gli stupefacenti trattati erano cocaina, marijuana e hashish in grandi quantitativi.

Le indagini condotte dalla Compagnia di Eboli con operazioni di controllo del territorio, intercettazioni e pedinamenti degli indagati, hanno infatti individuato due distinti gruppi criminali.

Un gruppo fa capo alla famiglia D’Alterio, operante prevalentemente nel comune di Campagna, ed un altro a Cosimo Dianese, operante prevalentemente ad Eboli.

Entrambi i gruppi, inoltre, avevano organizzato fittissime reti che operavano nei paesi della Piana del Sele.

Due gruppi di spacciatori ad Eboli in lotta tra loro

Il Dianese, infatti, per garantirsi il controllo delle piazze di spaccio intimidiva i possibili concorrenti.

Nel marzo del 2019 con la complicità di Attilio Foglia, Gerarda Paradiso e Cristian Perna avrebbe incendiato quattro autovetture nell’autosalone Mayo’s Car a Eboli.

Dianese riteneva che il proprietario dell’autosalone fosse un possibile concorrente nella gestione dello spaccio sulla piazza di Eboli. 

Inoltre nel maggio 2019, lo stesso Dianese sarebbe rimasto vittima di un’estorsione fattagli da Giuseppe Morello, nella veste di mandante, e Vito Coppola e Domenico Sirica esecutori.

L’estorsione riguardava il recupero di un credito per una fornitura di cocaina non pagata del valore di circa 3.500 euro.

Gli agenti, durante le indagini hanno arrestato in flagranza di reato 14 persone e ancora in 15 occasioni hanno sequestrato sostanze stupefacenti.

Complessivamente hanno sequestrato 320 grammi di cocaina e 350 grammi di hashish per un valore complessivo di circa 20mila euro. 

Gli indagati, come risulta dalle intercettazioni, usavano parole ambigue come bomba amano, chili di pasta, birra, donne, scarpe…per comunicare tra loro.

I clienti, tutti maggiorenni, trattavano con gli spacciatori tramite le piattaforme della rete concordando luogo, quantità e orario delle consegne.

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