News da Trecate: cantiere fermo da due anni in via Isonzo, il Sindaco e l’Assessore  aggiornano i cittadini. 

 

Prolungamento di via Isonzo: le precisazioni del sindaco e dell’assessore all’Ambiente

‍In merito ai contenuti della conferenza stampa  di giovedì scorso, il sindaco Federico Binatti e l’assessore all’Ambiente Giovanni Varone precisano che:

 <<la strada di futura apertura in prolungamento alla via Isonzo è già di proprietà comunale per quanto riguarda il terreno, ma la proprietà delle opere sarà in capo al Comune una volta che tutti gli interventi di urbanizzazione da parte del proponente saranno approvate da Ferrovie dello Stato per quanto riguarda le modifiche progettuali, quindi concluse e collaudate. Questo cantiere, fermo da oltre due anni, è un aspetto dei problemi evidenziati, quello che riguarda il Centro cottura, che sorge su area in concessione a un privato, è un altro.

Ricordiamo che il Piano regolatore generale comunale chiede al privato di individuare una zona per la raccolta dei rifiuti (cosa che è stata fatta), senza fornire alcuna specifica o modalità su come questa zona deve essere realizzata. 

La movimentazione del terreno effettuata, alla quale il consigliere si riferisce, riguarda opere urgenti sostenute dal privato gestore del Centro cottura. 

Rispetto alla presenza di ratti – proseguono – va chiarito che la competenza del Comune per gli interventi di derattizzazione riguarda le pubbliche vie e che questo genere di attività viene regolarmente svolta, a cura degli Uffici competenti, a seguito di segnalazioni.

Per via Isonzo, via Gerolomina Moro e via Sorelle Ministre della Carità non risultano segnalazioni in questo senso da parte dei cittadini (le ultime, risolte positivamente, risalgono a più di tre mesi fa in altre zone della città). 

Non ci sembra, pertanto, che ci sia esasperazione da parte dei residenti (che, invece, si sono rivelati più interessati dall’apertura del prolungamento della via Isonzo). 

In ogni caso, è bene sapere che la derattizzazione all’interno di un’area in concessione a un privato spetta al privato stesso, non al Comune

Ricordiamo infine – concludono il sindaco e l’assessore – che la competenza di provvedimenti sanzionatori in materia di igiene spetta all’Ufficio Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda sanitaria locale.

Da parte del Comune possono essere trasmessi i rapporti dei sopralluoghi e, sulla base di questi e per quanto attiene ai poteri e alle competenze dell’Ente, comminate le dovute sanzioni amministrative>>.

 

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