Quartu Sant’Elena: evitata una strage

Quartu Sant’Elena: evitata una strage

Il fatto di cronaca è accaduto nella mattinata di venerdì 19 maggio a Quartu Sant’Elena in provincia di Cagliari.

L’autista di un’autobus di linea, mentre si trovava al volante, ha accusato un malore.

È riuscito ad accorgersi che qualcosa non andava, e ha tentato di accostare, finendo con l’autobus fuoristrada e abbattendo due semafori; fortunatamente ha evitato una strage.

Da una prima ricostruzione, il conducente Claudio Lodo 59 anni, visto il traffico il mezzo viaggiava a velocità contenuta.

In strada però c’erano parecchie auto così come molti pedoni sul marciapiede.

Conservando la necessaria a lucidità il conducente è riuscito ad evitare auto e pedoni, il bus fortunatamente era vuoto.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori con ambulanze, e la Polizia Locale per i rilievi di rito.

L’autista è stato trasportato all’ospedale per fortuna non in gravi condizioni.

I ruoli del sistema di soccorso e allarme sanitario di emergenza in Italia

Il sistema di soccorso e allarme sanitario di emergenza in Italia corrisponde al numero telefonico del 118 ed è gestito sia da personale tecnico soccorritore, sia da personale sanitario.

Come è facile intuire, i ruoli del 118 sono molteplici e ciascuno di essi ha differenti competenze e percorsi formativi.

Il servizio di emergenza/urgenza del 118 viene prestato nella sua quasi totalità con mezzi e personale di cooperative sociali, società private o associazioni di volontariato.

Quest’ultime sono da ritrovarsi in enti come la Croce Rossa Italiana, ANPAS, FAPS, FVS, di stampo laico o come la Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia di stampo cattolico.

 

Per approfondire questo tema, ti consigliamo di leggere il nostro articolo “Dove fare volontariato sulle ambulanze: associazioni in Toscana

 

Il personale di soccorso in Italia, che opera sui mezzi di trasporto di soccorso, può prestare il proprio servizio sia come volontario sia come dipendente di associazioni, enti statali ed enti privati.

Il soccorritore che presta il suo servizio come volontario non percepisce alcuna retribuzione per la sua attività, ad eccezione, in alcuni casi, di rimborsi spese giustificabili e una contribuzione per i pasti.

Il soccorritore dipendente, invece, è una figura regolarmente assunta dalla propria associazione volontaria, cooperativa, società privata o ente pubblico.

Per quanto concerne la disciplina, la gestione e la formazione del personale di soccorso, è tutto in mano alle singole Regioni italiane. Nonostante questa grande autonomia da parte delle Regioni, quest’ultime devono comunque seguire gli standard minimi imposti dallo Stato.

Ogni Regione dunque differenzia la sua disciplina, gestione e formazione del personale di soccorso, benché si possono trovare lievi differenze anche a livello delle singole centrali operative, solitamente di carattere provinciale.

 

Per approfondire questo tema, ti consigliamo di leggere il nostro articolo: “Corso di formazione per diventare volontario della Croce Rossa: informazioni utili”.

Foto di repertorio.

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