Sciopero medico, SMI e SIMET: «Mancato indennizzo alle famiglie dei colleghi deceduti per Covid uno schiaffo dallo Stato»

Sciopero medico, sembra che nonostante la pandemia, la sanità non sia ancora considerata per l’importanza sulla nostra società


I sindacalisti denunciano:

«Il malessere della categoria è palpabile: carichi di lavoro insostenibili mancanza di tutele, burocrazia aberrante

E non ultimo il mancato indennizzo alle famiglie dei colleghi deceduti per Covid. Uno schiaffo, da parte dello Stato, soprattutto agli orfani di quei medici»

 Le richieste principali: ferie, maternità, malattia, e sostegno ad handicap
Tre milioni di persone senza medico di famiglia

Sciopero perchè? «Scioperiamo perché vi è la necessità che vi siano più medici sul territorio: ad oggi nel nostro Paese sono più di tre milioni i cittadini senza medico di famiglia.

Vogliamo dire basta alla strisciante privatizzazione della medicina generale. Il nostro sciopero, in definitiva, ha lo scopo di salvare i medici per salvare il Servizio Sanitario Pubblico

Stessa analisi dall’UGL

“Potrebbero chiudere più di 5.000 ambulatori di medici di famiglia. Se questo dato venisse confermato oltre 15 milioni di pazienti si troverebbero senza un punto di riferimento fondamentale” dichiara il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano.

“Nell’arco dei prossimi sei anni più di 35.000 medici andranno in pensione – prosegue il sindacalista – e risulta difficile pensare a un ricambio generazionale immediato, anche in termini di esperienza, che possa evitare questo scenario drammatico.

Uno dei caposaldi assoluti di quella medicina del territorio su cui, almeno a parole, si dice di puntare con forza verrebbe inevitabilmente a mancare.

I numeri sono diversi ma la sostanza uguale: sono indispensabili i medici di famiglia

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