Torre de’ Busi: donna precipita in una scarpata

Torre de’Busi: donna precipita in una scarpata

Torre de’ Busi: donna precipita in una scarpata

Domenica di sport e divertimento trasformata in un attimo in un dramma, paura per una tifosa del Giro d’Italia che ha seguito la tappa di ieri con la sua bicicletta.

La donna al termine del passaggio del Giro d’Italia ha avuto un drammatico incidente, è finita in una scarpata con la sua bicicletta.

L’appassionata di ciclismo, dopo aver seguito il passaggio dei corridori ha inforcato la sua bici percorrendo la SP179.

Intorno alle 13.45 ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi prima contro un guard-rail e poi precipitando in una scarpata.

I soccorsi.

Sul posto la centrale operativa di AREU ha inviato in codice rosso (quello di massima urgenza) i Volontari del Soccorso di Cololziocorte e l’elisoccorso dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco.

La donna dopo le prime cure ricevute sul posto, è stata trasportata in codice giallo al Pronto Soccorso.

I ruoli del sistema di soccorso e allarme sanitario di emergenza in Italia

Il sistema di soccorso e allarme sanitario di emergenza in Italia corrisponde al numero telefonico del 118 ed è gestito sia da personale tecnico soccorritore, sia da personale sanitario.

Come è facile intuire, i ruoli del 118 sono molteplici e ciascuno di essi ha differenti competenze e percorsi formativi.

Il servizio di emergenza/urgenza del 118 viene prestato nella sua quasi totalità con mezzi e personale di cooperative sociali, società private o associazioni di volontariato.

Quest’ultime sono da ritrovarsi in enti come la Croce Rossa Italiana, ANPAS, FAPS, FVS, di stampo laico o come la Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia di stampo cattolico.

 

Per approfondire questo tema, ti consigliamo di leggere il nostro articolo “Dove fare volontariato sulle ambulanze: associazioni in Toscana

 

Il personale di soccorso in Italia, che opera sui mezzi di trasporto di soccorso, può prestare il proprio servizio sia come volontario sia come dipendente di associazioni, enti statali ed enti privati.

Il soccorritore che presta il suo servizio come volontario non percepisce alcuna retribuzione per la sua attività, ad eccezione, in alcuni casi, di rimborsi spese giustificabili e una contribuzione per i pasti.

Il soccorritore dipendente, invece, è una figura regolarmente assunta dalla propria associazione volontaria, cooperativa, società privata o ente pubblico.

Per quanto concerne la disciplina, la gestione e la formazione del personale di soccorso, è tutto in mano alle singole Regioni italiane. Nonostante questa grande autonomia da parte delle Regioni, quest’ultime devono comunque seguire gli standard minimi imposti dallo Stato.

Ogni Regione dunque differenzia la sua disciplina, gestione e formazione del personale di soccorso, benché si possono trovare lievi differenze anche a livello delle singole centrali operative, solitamente di carattere provinciale.

 

Per approfondire questo tema, ti consigliamo di leggere il nostro articolo: “Corso di formazione per diventare volontario della Croce Rossa: informazioni utili”.

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