Vittorio Emanuele di Savoia, ricordo di Jonghi

Vittorio Emanuele di Savoia. È morto il mio Gran Maestro, il principe Vittorio Emanuele di Savoia, uomo gentile e cordiale, autentico patriota, passionale e generoso, dotato di straordinaria umanità e simpatia: l’esatto contrario di come è stato sempre dipinto dalla sinistra stampa repubblicana che ne ha avuto sempre paura. A 14 anni mi sono iscritto al Fronte Monarchico Giovanile della storica sede milanese dell’UMI (Unione Monarchica Italiana) di Via Donizetti, poi tante iniziative, eventi, viaggi e cerimonie, come Guardia d’Onore al Pantheon e poi come Cavaliere Mauriziano.
L’ho conosciuto la prima volta con mio nonno che era fedele a Suo padre, Re Umberto, e poi rivisto in tante altre occasioni.
Più volte abbiamo parlato dei Walser (minoranza etnica tedesco vallese alla quale appartengo) e del loro legame speciale con la Regina Margherita e Casa Savoia.
Con la morte del figlio dell’ultimo Re, si chiude un capitolo della nostra storia e se ne apre uno nuovo, pieno di speranze e di incognite, anche per i monarchici, i cavalieri e i nobili italiani.
Ora pensiamo ai funerali ed a pregare per la sua anima di cristiano sincero e molto devoto. RIP

Roberto Jonghi Lavarini

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