Vladimir Luxuria non perde occasione per dare risalto al suo pensiero che ben conosciamo tutti

L’ex parlamentare e attivista Lgbtq+ Vladimir Luxuria

interviene così, interpellata dall’Adnkronos, sulla scomparsa di Papa Benedetto XVI.

“Ricordo le sue prese di posizioni molto frequenti, al limite dell’ossessione, su tutti i temi e le leggi che potessero favorire le nostre vite, i nostri affetti

Sicuramente mi dispiace per la perdita dell’uomo, ma non posso essere ipocrita e dimenticare le ingerenze e le dichiarazioni molto forti contro di noi.

Quella che mi ferì in modo più forte fu il definire l’omosessualità ‘socialmente pericolosa’, quella frase ha eretto il muro più grande tra noi e il Vaticano.

Ha etichettato le nozze gay come ‘il potere antispirituale dell’Anticristo o come ‘autodistruzione della società'” sottolinea.

“Ora mi auguro che questo dialogo dell’abbattimento dei muri e di costruire dei ponti

usando i mattoni di questi muri demoliti, possa continuare nel futuro

e che non ci sia più questa lotta così aspra, pur nel rispetto delle diverse posizioni, tra la nostra comunità, il Vaticano e tutte le religioni” conclude Vladimir Luxuria.

Papa Benedetto XVI è l’uomo dei record:

a 95 anni è stato il Papa più longevo ma  una persona che “sapeva ascoltare” lo ricorda così don Filippo Di Giacomo collaboratore della Congregazione.

“con lui si poteva parlare di tutto, purchè senza alzare la voce (OGGI)

Le scuse del Papa
Papa Benedetto XVI va ricordato per le scuse e gli errori della Chiesa sui pedofili:

Nel maggio 2011 Benedetto XVI fece pubblicare la “Lettera Circolare della Congregazione per la dottrina della fede per aiutare le Conferenze Episcopali nel preparare Linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici”.

E diede l’esempio, incontrando le vittime degli abusi il 17 aprile nella Nunziatura di Washington.

In Irlanda le sue parole come monito ai pedofili

“Avete tradito la fiducia riposta in voi da giovani innocenti e dai loro genitori. Dovete rispondere di ciò davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente costituiti. Avete perso la stima della gente dell’Irlanda e rovesciato vergogna e disonore sui vostri confratelli.

Quelli di voi che siete sacerdoti avete violato la santità del sacramento dell’Ordine Sacro, in cui Cristo si rende presente in noi e nelle nostre azioni. Insieme al danno immenso causato alle vittime, un grande danno è stato perpetrato alla Chiesa e alla pubblica percezione del sacerdozio e della vita religiosa”.

Non ci sembra poco, resteranno nella storia.

 

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