No green "pazz"

No green “pazz”, titolo volutamente ironico nei confronti di chi censura

No green “pazz” perchè?

No green “pazz”. Busto Arsizio, buona parte del centro bloccato per questioni di sicurezza per dare possibilità ai ” no green pass” di dire la loro.

A dimostrazione che esiste la possibilità di dire quanto si pensa, contro un Governo che si spesso si è manifestato inadeguato, carente e contraddittorio.

Al punto in cui siamo, e sta avvenendo in tutta Europa, sarebbe il caso di adeguarci e togliere i provvedimenti che stanno ammazzando l’economia e il morale del Paese.

Fatta questa premessa, noi siamo un giornale libero e abbiamo dato spazio a chi che lo chiedeva, seppure spesso in contraddizione con linea editoriale.

Il sottoscritto ci ha sempre messo la faccia con posizioni “anomale” e difficili nella lotta alla corruzione e alla mafia..

Ma anche contro le speculazioni nella pandemia ed in particolare nell’attuale momento storico con Omicron sicuramente non pericoloso come la prima variante del coronavirus.

Oggi però pur con la volontà di assistere e dare spazio democraticamente parlando anche a chi ha preconcetti e paure sul vaccino e certezze (in negativo) che sono congetture, devo dire che non mi aspettavo quanto accaduto.

Appena arrivato ho fatto una breve diretta su Facebook, per dare possibilità e informazione ai lettori e quindi una prima intervista senza censure e neppure tagli (come al solito).

La registrazione dell’intervento di un “oratore” ha attirato un gruppo di persone che hanno inveito contro il sottoscritto:

https://www.facebook.com/giuseppe.criseodue/videos/1031759447720659/?comment_id=1031793557717248

Potete sentire la registrazione pubblica, su quanto detto dal sottoscritto e quanto veementemente mi è stato fatto notare:

se voi volete la libertà vi do la possibilità di dire ” e dall’altra parte ” non ci fidiamo dei giornalisti”.

Un battibecco inutile e un’aggressività sinceramente non dovuta verso chi semplicemente esercitava il diritto di cronaca.

Se qualcuno pensa di essere censurato dai giornali e poi a sua volta censura gli stessi, si mette sullo stesso piano.

Questo è quello che penso e affermo senza problemi.

I manifestanti chiedono la piazza e però l’oratore dice che non ci sono “organizzatori” come dire che nessuno si assume la paternità di quello che accede e che potrebbe accadere!

Altra accusa a noi rivolta (come categoria) che daremmo il materiale alla DIGOS!

La DIGOS e i poliziotti erano presenti a beneficio e tutela di tutti e non hanno certo bisogno dei nostri filmati per accertare eventuali responsabilità in caso di violazione delle leggi.

Non siamo tutti uguali e quello che abbiamo registrato è visibile su facebook e su youtube

Chi ha voluto parlare in maniera pacifica ha avuto la possibilità di farlo, chi aggredisce verbalmente verrà giudicato dai lettori.
La libertà non vuol dire che tutti possano fare di tutto, ci si muove all’interno delle leggi, e chi non approva faccia ricorso e in qualche caso vince, cliccare qui.

In altri casi, quando si impedisce, negando la libertà di parlare o registrare, questo è un vero affronto e limite alla libertà altrui, anche di quelli che la pensano diversamente.

Nella manifestazione c’era un mix di richieste, proposte, e denunce come quella di Rivoluzione Comunista “contro la dittatura di Green Pass” e il “potere capitalista”

Nel volantino di RC si parla dell’obbligo ai cinquantenni e della scelta dei vaccini anche ai bambini in età scolare e anche di manifestazioni “prima tollerate dal potere, poi limitate nel loro svolgimento, infine impedite e represse con schedature, fermi, fogli di via, cariche poliziesche.

Noi presenti a Busto, abbiamo visto poliziotti schierati ma tranquilli a controllare la piazza come è giusto che sia.

Nulla di piu’ e nulla di meno.

Resta l’amaro in bocca di vedere che i muri si creano coi divieti che non arrivano dal potere ma da chi ha la libertà di manifestare e non vuole essere ripreso.

Se avete paura state a casa, siamo abituati ai “leoni da tastiera” e non fate le vittime:

non sempre la maggioranza ha ragione ma va rispettata.

Ricordiamo che nella Costituzione italiana è annoverata all’articolo 21 come il diritto “di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. 

L’art. 21, co. 2, Cost. detta il principio generale in base il quale non è ammessa alcuna autorizzazione preventiva o censura nei confronti della stampa, essendo consentito soltanto il (successivo) sequestro.

“O difendiamo il diritto alla libertà di espressione per idee che detestiamo, oppure ammettiamo, se siamo onesti e non cerchiamo scappatoie, di essere d’accordo con le dottrine di Goebbels e di Zdanov.

Anch’essi difendevano volentieri il diritto d’espressione per le idee che andavano loro a genio.”
NOAM CHOMSKY

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