NAS. Sospensione studi medici

Bova Marina (RC), intervento  dei Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo

Intervento dei Carabinieri insieme ai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria e della Stazione Carabinieri Forestale di Melito Porto Salvo.

Bova Marina (RC). Chi sono i denunciati

Tre i denunciati:  in stato di libertà un 54enne, meccanico,  e due disoccupati, un 48enne e una donna 46enne.

I reati prospettati e su cui si starebbe indagando:

esercizio abusivo di una professione, abbandono di persone incapaci, abusivismo edilizio ed indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Secondo quanto riferito da https://www.ntacalabria.it/:

“avevano allestito una struttura ricettiva per anziani all’interno di uno stabile abusivo, edificato in metallo, pannelli coibentati e container ad uso abitativo” 

e “in violazione del piano di assetto idrogeologico, con scarichi a cielo aperto, impianto elettrico non a norma con fili e prese volanti”.

All’interno sarebbero stati trovati anziani in stato di abbandono e condizioni igieniche non conformi alla legislazione vigente.

Trovato pure un impianto di videosorveglianza, che indicherebbe la possibilità di controllo a distanza dei degenti:
Nella struttura sono stati trovati farmaci e degenti in discrete condizioni, ma la vicenda è al vaglio della Procura di Reggio Calabria per le indagini del caso.

Gli anziani affidati a strutture convenzionate e/o a famigliari per essere accuditi in maniera consona alle loro condizioni di salute.

Lo scorso mese, il 3 novembre, sono 23 le ispezioni eseguite presso imprese produttive di alimenti, comuni interessati:

 Reggio Calabria, Palmi, Melito di Porto Salvo, Rosarno, Gioia Tauro, Seminara e Taurianova

Reati TROVATI:

mancato rispetto della tracciabilità sulle materie prime utilizzate; per carenze igienico sanitarie e strutturali ed il mancato adeguamento del Manuale HCCP.

Ricordiamo gli altri interventi dei NAS in zona, il 6 ottobre 2021:

il controllo di un circolo privato, di un centro scommesse, con minorenni che giocavano all’interno;

17 persone controllate per questioni sanitarie, segno che l’attività dei CC NAS, prosegue in maniera incessante.

 

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