I Medici stranieri di AMSI, ringraziano l’assessore D’amato

Non e’ poco cosa l’accordo per aumentare la presenza dei sanitari, vista l’emergenza che si potrebbe profilare di nuovo.

La possibilità che i medici stranieri aiutino e implementino gli organici carenti dei medici italiani, puo’ essere un elemento determinate nella sanità.

L’AMSI RINGRAZIA L’ASSESSORE ALESSIO D’AMATO PER LA SUA GRANDE DISPONIBILITÀ E AL CONFRONTO COSTRUTTIVO CON IL FONDATORE DELL’AMSI FOAD AODI COME CITA IL SEGUENTE COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE LAZIO

COVID: D’AMATO, ‘COLLOQUIO CON FOAD AODI (AMSI), PROSSIMI GIORNI INIZIATIVA CONCRETA PER CRITICITA’ CARENZA PERSONALE’
“Ho avuto un lungo colloquio telefonico con il rappresentante dei medici stranieri in Italia Aodi Foad, Presidente dell’AMSI con il quale ci lega una lunga collaborazione su tanti temi, e abbiamo condiviso una iniziativa concreta da realizzare nei prossimi giorni per le criticità relative al personale sanitario.
Il Lazio non solo è pronto ad applicare le norme previste dal ‘Cura Italia’, ma riteniamo sacrosanto, per chi lavora in Italia da 5 anni, parla la lingua italiana, è iscritto ad un Ordine professionale dei medici e che possiede il regolare permesso di soggiorno, il diritto di poter partecipare ai bandi di reclutamento previsti dal Sistema sanitario, indipendentemente dal possedere la cittadinanza italiana”.

Lo dichiara l’Assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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