Busto Arsizio: il progetto "AffiDARSI"

Busto Arsizio: il progetto “AffiDARSI”

Busto Arsizio: il progetto “AffiDARSI” continua a promuovere l’affido familiare e il sostegno alle famiglie

Busto Arsizio, 8 giugno 2024 – Prosegue a Busto Arsizio il progetto “AffiDARSI”, un’iniziativa volta a rafforzare le reti di sostegno comunitario e individuare famiglie o singoli cittadini disponibili a intraprendere un percorso di affido familiare per supportare minori e famiglie in difficoltà.

Due appuntamenti in programma per il 15 giugno

Dopo il primo incontro conclusosi con successo a fine maggio, sono in programma per sabato 15 giugno due eventi di approfondimento aperti a chiunque sia interessato a conoscere meglio il progetto:

  • Tavola rotonda: Dalle 10:00 alle 12:00 presso la Sala Conferenze del Museo del Tessile si terrà una tavola rotonda dal titolo “L’affido familiare e l’affiancamento familiare: il ruolo della comunità di appartenenza nei progetti di aiuto”. Interverranno esperti come Giordano Barioni, Davide Bonforti e M. Grazia Noemi Galli, moderati da Luca Chieregato.

  • “Ti racconto una storia”: Dalle 15:30 alle 16:30 presso la Biblioteca G.B. Roggia si svolgerà un laboratorio di lettura sul tema della vicinanza e dell’affido familiare, con attività creative per bambini dai 5 ai 10 anni. Seguirà una merenda e un punto informativo per gli adulti interessati al percorso.

Diverse modalità per offrire supporto

Come già illustrato, sono diverse le modalità con cui è possibile offrire la propria disponibilità a sostenere una famiglia o un minore in difficoltà, tenendo presente in primis che si tratta di situazioni temporanee che occorre saper gestire con maturità e capacità di amare, educare, supportare e con la consapevolezza che non sarà un percorso facile.

In particolare:

  • Affido familiare: L’affido familiare è una forma di solidarietà e di intervento che permette ad un minore proveniente da una famiglia in temporanea difficoltà di trovare accoglienza presso una famiglia che, dopo essere stata adeguatamente formata, possa sostenerlo/a nel percorso di crescita e di sviluppo. L’affido può prevedere anche forme di sostegno “leggero”, per poche ore settimanali o per i week end. Nel frattempo, la famiglia d’origine viene supportata e seguita dai Servizi territoriali per sostenerla nel pieno recupero delle capacità genitoriali.

  • Affiancamento famiglia con famiglia/vicinanza solidale: L’affiancamento famiglia con famiglia/vicinanza solidale invece prevede che una famiglia solidale sostenga e aiuti una famiglia in temporanea difficoltà coinvolgendo i soggetti di entrambi i nuclei attraverso un approccio family-centered e asset-based: dove cioè la centralità dell’intervento passa dal bambino all’intero nucleo familiare e alle sue risorse poiché il minore stesso rimane, di fatto, presso la propria famiglia di origine. Si tratta di un intervento spesso preventivo e basato su aiuti di tipo solidale ad impronta comunitaria (ad es vicinato, scuola, genitori di associazioni sportive etc).

Innovazione e coinvolgimento della comunità

L’innovazione del progetto sta proprio in questo tipo di supporto, che riattiva le capacità educative della comunità. Possono partecipare al progetto single, coppie, famiglie, coniugati e non. Non ci sono limiti legati all’età, all’orientamento sessuale o alla religione/etnia. Ogni progetto è personalizzato e “sartoriale”, creato cioè su misura e sulle esigenze del minore e della famiglia affidataria o affiancante.

Per saperne di più

Per saperne di più è possibile scrivere a: [email protected].

 

Affido Familiare: Un Abbraccio di Solidarietà per Minori e Famiglie

L’affido familiare è un istituto giuridico che prevede l’inserimento temporaneo di un minore presso una famiglia diversa da quella di origine, al fine di tutelare il suo benessere e garantirgli un ambiente sicuro e sereno in cui crescere e svilupparsi. Si tratta di un atto di grande responsabilità e amore, che rappresenta un’importante risorsa per il minore e per la sua famiglia in difficoltà.

Come funziona l’affido familiare?

Il percorso di affido familiare inizia con la segnalazione al Servizio Sociale di una situazione di disagio familiare che mette a rischio il benessere del minore. A seguito di una valutazione approfondita, il Tribunale dei Minori, se lo ritiene opportuno, dispone l’affido del minore a una famiglia affidataria.

La famiglia affidataria è una famiglia idonea, accuratamente selezionata e formata dai Servizi Sociali, che accoglie il minore con amore e responsabilità, impegnandosi a prendersene cura e a sostenerlo nel suo percorso di crescita. L’affido non si configura come una sostituzione della famiglia di origine, ma piuttosto come un supporto temporaneo e complementare, volto a garantire al minore le condizioni necessarie per un sano sviluppo.

Chi può diventare famiglia affidataria?

Possono diventare famiglie affidatarie coppie sposate o conviventi, con o senza figli, single maggiorenni e persone sole. Non ci sono limiti di età, ma è importante avere la disponibilità, la motivazione e le capacità necessarie per accogliere un minore e accompagnarlo nel suo percorso di vita.

Come diventare famiglia affidataria?

Per diventare famiglia affidataria è necessario seguire un percorso di formazione e selezione organizzato dai Servizi Sociali del proprio territorio. Il percorso comprende colloqui individuali e di coppia, incontri di gruppo e momenti formativi, finalizzati all’approfondimento delle tematiche relative all’affido e allo sviluppo di competenze specifiche.

Quali sono i requisiti per diventare famiglia affidataria?

Non esistono requisiti rigidi e universali per diventare famiglia affidataria. Tuttavia, è importante possedere alcune caratteristiche fondamentali, quali:

  • Stabilità emotiva e affettiva: La famiglia affidataria deve essere in grado di offrire al minore un ambiente sicuro e stabile, caratterizzato da relazioni positive e supportive.
  • Motivazione e disponibilità: Diventare famiglia affidataria è una scelta impegnativa che richiede grande motivazione e disponibilità di tempo e risorse.
  • Capacità di ascolto e accoglienza: La famiglia affidataria deve essere in grado di ascoltare il minore, comprenderne i bisogni e accoglierlo con amore e rispetto.
  • Capacità di collaborazione: La famiglia affidataria deve essere in grado di collaborare con i Servizi Sociali, la famiglia di origine del minore e altre figure professionali coinvolte nel percorso di affido.

L’affido familiare: un’esperienza arricchente per tutti

L’affido familiare rappresenta un’esperienza arricchente non solo per il minore, ma anche per la famiglia affidataria. Accogliere un minore in difficoltà significa aprirsi a nuove relazioni, arricchire la propria vita e contribuire a costruire un futuro migliore per un bambino o un ragazzo.

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