Myanmar

Cina: zona di controllo al confine con il Myanmar per combattere la tratta di esseri umani

Cina. Yunnan, 2 ottobre 2023 – Le autorità della provincia dello Yunnan, nella Cina sud-occidentale:

  istituiranno una zona di controllo temporanea vicino al confine con il Myanmar per prevenire il traffico di esseri umani.

La zona, che sarà attiva da domani e fino alla fine dell’anno, si trova nella città di Tengchong, che confina con lo Stato Kachin.

In questa zona sarà registrato l’ingresso di persone e veicoli per gestire il flusso di traffico transfrontaliero.

Il traffico di esseri umani è un problema che affligge sia cittadini cinesi che provenienti dal sud-est asiatico.

Molti giovani in cerca di lavoro vengono ingannati attraverso falsi annunci online.

 E una volta varcata la frontiera si ritrovano in situazione di moderna schiavitù a lavorare per siti o agenzie di telecomunicazioni che si occupano di frodi via Internet.

La Cina sta già da tempo tentando di impedire che i propri concittadini finiscano vittime della tratta di esseri umani.

La polizia di diverse città cinesi ha invitato le persone a bloccare i numeri esteri sconosciuti

e di recente Pechino ha promesso di collaborare con il Laos e la Thailandia a combattere le reti criminali nella regione.

L’operazione congiunta tra la Cina e la giunta golpista birmana

All’inizio di questo mese, il Ministero cinese della Pubblica Sicurezza aveva annunciato che un’operazione congiunta tra la Cina e la giunta golpista birmana.

Operazione che aveva portato allo smantellamento di 11 basi criminali nel nord del Myanmar, dove erano detenuti 269 sospettati di frode, tra cui 186 cittadini cinesi che sono poi stati rimpatriati.

Pechino ha anche invitato la giunta militare birmana, che a febbraio 2021 ha preso il potere con un colpo di Stato, a limitare le attività dei gruppi criminali lungo il confine condiviso.

Malcontento dei militari birmani per un film

D’altra parte questa mattina i militari birmani, che dipendono dalla Cina per il rifornimento di armi, hanno espresso un certo malcontento per la diffusione di un film.

il film di successo che pare macchiare la reputazione del Myanmar in termini di lotta alla tratta di esseri umani.

Nel thriller, intitolato “No more bets”, viene raccontata la storia di un programmatore di computer che viene trafficato nel sud-est asiatico ed è costretto a lavorare come truffatore online.

Anche se non viene citato il nome di nessun Paese in particolare, l’ambientazione ricorda il Myanmar settentrionale e i rappresentanti dell’esercito birmano in Cina hanno espresso preoccupazione a riguardo.

Pechino finanzia la giunta militare e le milizie etniche

Tuttavia negli ultimi due anni Pechino ha continuato a finanziare non solo la giunta golpista, ma anche alcune milizie etniche:

in particolare lo United Wa State Army che opera lungo la frontiera e gestisce una serie di traffici illegali

e allo scopo di impedire lo scoppio di disordini lungo i confini e poter portare avanti i propri progetti infrastrutturali.

Il progetto ferroviario tra Cina e Myanmar

Di recente il vice premier della giunta birmana, Mya Tun Oo, ha partecipato a un forum sui trasporti a Pechino.

Il tema? Discutere sui collegamenti ferroviari tra lo Yunnan, la città di Mandalay e lo Stato di Rakhine, per fornire alla Cina accesso all’Oceano Indiano.

Il progetto ferroviario rientra infatti nel corridoio economico Cina-Myanmar, che a sua volta fa parte della Belt and Road Initiative (BRI).

In questo modo, attraverso il porto di Kyaukphyu, nel Rakhine, la Cina potrebbe evitare di far passare le proprie merci attraverso lo stretto di Malacca.

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