Truffe bancarie su Ing Bank: nuove segnalazioni, Codici chiede più sicurezza L'associazione Codici ha denunciato nuove segnalazioni
Ultimamente in Veneto le truffe bancomat sono aumentate del 20% e hanno superato le 200 mila in un solo anno.

Ultimamente in Veneto le truffe bancomat sono aumentate del 20% e hanno superato le 200 mila in un solo anno.

Veneto 200 mila truffe Bancomat in un solo anno

La fantasia dei malviventi è illimitata, il “Lebanese Loop” ha affiancato lo “skimmer” e in Veneto le truffe bancomat hanno superato le 200 mila.

Con la tecnica del“Lebanese Loop” i malintenzionati si impossessano addirittura della carta originale e del relativo codice. Mentre la tecnica dello “skimmer” consiste nella clonazione della carta. 

Lo “skimmer”

La tecnica dello “Skimmer” è utilizzata ormai da una decina d’anni, ma funziona ancora molto bene. I furfanti applicano una minitelecamera al terminale che riprende il cliente mentre compone il codice di accesso. Le immagini registrate forniscono così ai malintenzionati i numeri della carta e il codice ad essa collegato.

Il “lebanese loop”

Con questa nuova tecnica i malviventi applicano al terminale ATM anche un sottile dispositivo elettronico, che trattiene all’interno le carte bancomat. Quando 

gli utenti inseriscono la carta per i prelievi questa sembra rimanere bloccata dentro la macchina. A quel punto il truffatore, anche lui subdolamente in coda per prelevare, offre aiuto alla sua vittima per accelerare i tempi. Ma l’aiuto risulta inutile e, alla fine, il cliente se ne va senza essere riuscito a recuperare la carta. Il malvivente allora toglie semplicemente il congegno che ha incastrato la carta e il gioco è fatto.

Le frodi creditizie

Tra le fonti criminali quella delle frodi creditizie è in continua e costante espansione supportata da continue evoluzioni tecnologiche. Sono oltre tre milioni gli italiani vittime o tentate vittime di una truffa legata alla propria carta di credito. Ma il numero, probabilmente, è molto più alto perché spesso le vittime non denunciano. Le frodi creditizie si estendono anche alle attività commerciali in rete.

Lo studio del CRIF

CRIF è un’azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e identifica le caratteristiche e le tendenze del fenomeno delle truffe creditizie. Dalle loro ricerche emerge che le frodi creditizie sono aumentate del 20% nel corso del 2022 causando un danno che ha superato i 132 milioni di euro. Inoltre i malviventi si concentrano su importi che nel quasi 40% dei casi non superano i millecinquecento euro. L’oggetto delle truffe, in un terzo dei casi rilevati, riguarda carte di credito. Nel frattempo si sono allungati anche i tempi di scoperta delle frodi che nel 40% dei casi si aggirano tra i sei e i 24 mesi

 

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