Valganna, la droga in quantitativi importanti, come la combatte chi vive nel territorio: sparatorie e torture, boschi inaccessibili ai cittadini

Valganna, terra di scontro tra le forze dell’Ordine e gli spacciatori

Bariani Matteo: ” ho prestato servizio negli alpini paracadutisti 4′ ranger per diversi anni, ho lavorato nel settore privato della sicurezza in contesti internazionali.

Matteo a “Fuori dal Coro”

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/fuoridalcoro20222023/immigrati-i-boschi-della-paura-nelle-mani-delle-bande-criminali_F312336201019C11

Sono 7 anni che documento e denuncio il problema spaccio e tutto quello che ne gravita attorno anche le ricadute sulle famiglie.

Da 3 anni sono consigliere comunale in opposizione a Masciago dove il sindaco è Magrini.

Sono responsabile della sicurezza di Movimento Alternativo gruppo civico presente in diversi comuni della valli.”

Un personaggio unico Matteo, con certificazioni internazionali che pochissimi hanno nel suo settore, una risorsa per il territorio in balia di bande armate e pericolose.

Da mesi ormai, ci sono bivacchi, alcuni fissi ed altri mobili, di delinquenti pericolosi tanto che hanno pure sparato a Matteo che forte della sua preparazione militare, non indietreggia.

Il suo prezioso lavoro fornisce materiale importante e supporto vivendo nel territorio, l’azione importante dei  Carabinieri, come abbiamo documentato con vari articoli:

Luino, nuovi e ben celati bivacchi per lo spaccio

Tradate: arresti nei boschi dello spaccio

Gorla Minore e Marnate arrivato lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”

Squadroni Cacciatori Carabinieri contro la droga a Varese

Cuvio, Laveno Mombello e Luino, spaccio nei boschi

Perlustrazioni di controllo del territorio, molto ampio e impervio: due aspetti da non sottovalutare e questo nonostante gli sforzi non indifferenti dei rappresentanti del territorio.

Interrogazioni parlamentari, intervento del Prefetto e personale altamente specializzato per indebolire e distruggere una struttura ben organizzata e ramificata.

Matteo ci dona vari particolari che mostrano la pericolosità criminale armata e non solo, la pianificazione con strumenti moderni e tantissime persone che gravitano sui gruppi criminali.

Gruppi non sporadici, ma ben organizzati, a livello militare e con l’ausilio anche di insospettabili che fungono da corrieri e/o autisti, racimolati al di fuori dei soliti noti.

Hanno studiato anche questo i criminali: l’utilizzo di persone comuni in difficoltà economiche ma che non hanno avuto problemi con la giustizia e quindi non sono controllati.

Lo Stato ha inviato forze speciali, la risposta c’è stata, ma occorre proseguire, studiare il fenomeno e difficile contenimento se non con analisi economiche e con tutto quanto la tecnologia può offrire,

Alcuni spunti importanti sono emersi dall’intervista di un militare che si batte per il suo territorio, nonostante i rischi personali e non solo.

La lotta è dura ma il lottatore ha imparato in zone di guerra come difendersi ed approcciarsi agli spacciatori.

Lo seguiremo nei suoi interventi e vi invitiamo a tenere gli occhi aperti e contattarci per eventuali segnalazioni.

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