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Bolletta idrica più cara, se c’è l’errore non si paga grazie alla conciliazione

Bolletta idrica più cara del previsto, o si è rimasti senz’acqua ingiustamente, se c’è l’errore non si paga grazie alla conciliazione

Bolletta idrica più cara del previsto? se c’è un errore, dovuto alla perdita occulta gestita in modo improprio, oppure se invece si è rimasti senz’acqua ingiustificatamente, in questi casi si può ricorrere alla conciliazione extragiudiziale.

I toscani usano già questo servizio gratuito, per tutelarsi

Sono già molti i cittadini toscani, che per tutelarsi sono ricorsi a questo servizio gratuito, facendo ricorso all’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), passati a loro volta all’Autorità Idrica Toscana (Ait), ciò ha permesso ai cittadini residenti in questa regione, di ricevere circa 2 milioni di euro a compensazione.

La Toscana è l’unica Regione, che attualmente ha attivato questo servizio gratuito di conciliazione

La Toscana ha attivato il servizio gratuito di conciliazione esattamente a giugno 2021, in questo modo i cittadini hanno potuto portare avanti le procedure necessarie, affinché non debbano sostenere spese aggiuntive.

Una tutela importante.

Nei giorni scorsi Arera e Ait, insieme agli uffici del Difensore civico regionale, sono intervenuti ad un evento organizzato dalle tre realtà in questione, proprio per chiarire ogni aspetto di questo servizio.

Ma perché si ricorre alla conciliazione extragiudiziale?

Nella maggior parte dei casi vi si ricorre per fatture ritenute non congrue, oppure per addebiti dovuti a perdite occulte :

  • su 153 pratiche trattate da Ait, l’80% riguardava proprio questi temi.

Ci sono però anche casi diversi : morosità, sospensioni, contratti, qualità tecnica e allacciamenti.

“Ait e Arera – hanno spiegato – sono i soggetti a cui i cittadini possono rivolgersi, tramite procedure molto snelle, attivabili direttamente online che portano, nella maggior parte dei casi, a esiti positivi”.

“Tutto questo grazie a un finanziamento europeo che ha consentito di digitalizzare le procedure di gestione del contenzioso di fronte all’Autorità Idrica Toscana”.

Procedure

Per chi volesse usufruire di questo servizio deve prima ricorrere alla conciliazione, ovvero contattando il proprio fornitore/gestore del servizio idrico di zona, (Acque, Acquedotto del Fiora, Asa, Nuove Acque, Gaia, Geal e Publiacqua), per comunicargli il tipo di disservizio riscontrato.

Solo in caso di mancata risposta o soluzione, i cittadini si potranno rivolgere a Ait per attivare il servizio di mediazione.

Lucia Annibali, difensore civico della Toscana.

“La conciliazione nel settore idrico è una risposta molto importante per i cittadini”.

“Con i nostri uffici, abbiamo svolto attività di mediazione proprio all’interno di questo servizio, con numeri molto soddisfacenti: su 153 richieste ben 117 sono state seguite direttamente dai nostri funzionari”.

Alessandro Mazzei, direttore generale Ait organismo appositamente creato in Toscana, gestito da Ait, insieme al Difensore civico e ai gestori del servizio idrico integrato

“Si tratta di un’attività ormai entrata a pieno regione”.

“Averlo consente a tutti gli utenti che hanno fatto reclamo e non hanno avuto soddisfazione dai gestori di avvalersi di uno strumento indispensabile prima di valutare le vie legali”.

“Una tutela importante per gli utenti, ma anche per evitare di ingolfare i nostri tribunali di pratiche che possono essere risolte con un approccio più conciliativo”. (fonte La Nazione).

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